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	<title>Commenti per Sylvia Plath: Sul sentiero dell’azalea</title>
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	<description>appunti su Sylvia Plath</description>
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		<title>Commenti su La vita di Didimo</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/info/#comment-1767</link>
		<dc:creator>Didimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:38:18 +0000</pubDate>
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		<description>Addio
sono cui in compagnia delle memorie
fuggenti,celebrando la nostalgia,
offrendo festa alla tristezza.
Da schiuma marina è nata la dea,
dai tuoi occhi io vedo le sue acque,
nervose inquiete,
a tratti l&#039;onda si allontana
dalla riva per poi tornare
prepotentemente a scolpir gli scogli.
con la pazienza d&#039;artista,
ne segna le gioie e nel contempo
ne traccia le sofferenti rughe.
Percepirò la tua presenza con
il brivido che attraverserà la guance
salmastre,regalandomi un 
sorriso si allontanerà
la vista dei ricordi nell&#039;orizzonte
della vita......a Sylvia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Addio<br />
sono cui in compagnia delle memorie<br />
fuggenti,celebrando la nostalgia,<br />
offrendo festa alla tristezza.<br />
Da schiuma marina è nata la dea,<br />
dai tuoi occhi io vedo le sue acque,<br />
nervose inquiete,<br />
a tratti l&#8217;onda si allontana<br />
dalla riva per poi tornare<br />
prepotentemente a scolpir gli scogli.<br />
con la pazienza d&#8217;artista,<br />
ne segna le gioie e nel contempo<br />
ne traccia le sofferenti rughe.<br />
Percepirò la tua presenza con<br />
il brivido che attraverserà la guance<br />
salmastre,regalandomi un<br />
sorriso si allontanerà<br />
la vista dei ricordi nell&#8217;orizzonte<br />
della vita&#8230;&#8230;a Sylvia</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su inediti di Didimo</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-opere/inediti/#comment-1766</link>
		<dc:creator>Didimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:27:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ammazzare

La nostalgia che opprime
giornate buie e tempestose
del cuore.

Il silenzio dei muri del pensiero
strizzano il cervello
tanto da farlo schizzare fuori
dalle orbite, accecando lo sguardo
che non trova pace.

Credere di fuggire da un sentimento
chiudendo tutto è solo un illusione.

Spalancare tutto cercando di sfidarlo è altrettanto arduo

Si può dimenticare in un solo modo…
Non amando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammazzare</p>
<p>La nostalgia che opprime<br />
giornate buie e tempestose<br />
del cuore.</p>
<p>Il silenzio dei muri del pensiero<br />
strizzano il cervello<br />
tanto da farlo schizzare fuori<br />
dalle orbite, accecando lo sguardo<br />
che non trova pace.</p>
<p>Credere di fuggire da un sentimento<br />
chiudendo tutto è solo un illusione.</p>
<p>Spalancare tutto cercando di sfidarlo è altrettanto arduo</p>
<p>Si può dimenticare in un solo modo…<br />
Non amando.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Poesie scelte di Didimo</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/poesie-scelte/#comment-1765</link>
		<dc:creator>Didimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:20:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/le-opere/8/#comment-1765</guid>
		<description>Perché
Il vuoto silente del nulla,
estorto d&#039;angoscia viaggio
sfoltendo l&#039;eccesso la massa
che fissa la scheggia,
attraversa le urla di un trillo,
poi non capisco…
non capisco perché,proprio me.
Perché il martello continua
Ha picchiare sul ferro,
non trovando il disegno la forma, 
coperto di ghiaccio poi si
trasforma in qualcosa che non
contengo. 
Ad altri il passo coperto,
Il cerchio perfetto,la soluzione
della dicitura.
Senza capire il perché …
Perché proprio ha me.

Didimo_p</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché<br />
Il vuoto silente del nulla,<br />
estorto d&#8217;angoscia viaggio<br />
sfoltendo l&#8217;eccesso la massa<br />
che fissa la scheggia,<br />
attraversa le urla di un trillo,<br />
poi non capisco…<br />
non capisco perché,proprio me.<br />
Perché il martello continua<br />
Ha picchiare sul ferro,<br />
non trovando il disegno la forma,<br />
coperto di ghiaccio poi si<br />
trasforma in qualcosa che non<br />
contengo.<br />
Ad altri il passo coperto,<br />
Il cerchio perfetto,la soluzione<br />
della dicitura.<br />
Senza capire il perché …<br />
Perché proprio ha me.</p>
<p>Didimo_p</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le foto di Didimo</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-1764</link>
		<dc:creator>Didimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:53:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-1764</guid>
		<description>Cosa posso dire...Una preghera...IDDIO abbi pietà di lei x la sua triste fine...Possa riposare in pace...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa posso dire&#8230;Una preghera&#8230;IDDIO abbi pietà di lei x la sua triste fine&#8230;Possa riposare in pace&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Una poesia per Sylvia di Cettina</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/2009/04/30/una-poesia-per-sylvia/#comment-1698</link>
		<dc:creator>Cettina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 12:50:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/?p=243#comment-1698</guid>
		<description>Sylvia è una delle poetesse che amo di più, i suoi tormenti sono anche i miei.
Complimenti per il sito, ciao Cettina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sylvia è una delle poetesse che amo di più, i suoi tormenti sono anche i miei.<br />
Complimenti per il sito, ciao Cettina</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ariel di Silvia Abbattista Piccarreta</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-opere/ariel/#comment-1294</link>
		<dc:creator>Silvia Abbattista Piccarreta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 22:29:15 +0000</pubDate>
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		<description>semplicemente spettacolare.............fantastica.condannata alla sua sensibilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>semplicemente spettacolare&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.fantastica.condannata alla sua sensibilità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Grafologia:La scrittura di Sylvia Plath di Guido Angeloni</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/info/grafologiala-scrittura-di-sylvia-plath/#comment-1261</link>
		<dc:creator>Guido Angeloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 07:21:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/info/grafologiala-scrittura-di-sylvia-plath/#comment-1261</guid>
		<description>Rileggendomi (il primo intervento l&#039;ho scritto di getto) mi sono accorto che debbo una precisazione.

Il riconoscimento femminilmente inteso è in contraddizione con se stesso, ma tale contraddizione non è affatto disfunzionale. 

Alla base della contraddizione di cui sopra, vi è la contraddizione di curva (il termine è volutamente scritto con la minuscola): il bisogno di essere contemporaneamente buoni e bravi. Il buono e il bravo, infatti, sono in contraddizione (talora, se si è buoni non si è bravi e viceversa).

Ora, nella mia concezione (grafologicamente ricavata - ovvero desunta su base logica dalla riflessione sui costitutivi universali dei segni, e, per altro verso, riducendo a simboli grafici, ovvero studiabili grafologicamente, le principali fasi evolutive) il femminile e il maschile psicologoco sono bioolgicamente determinati. Questa conclusione, che può sembrare ovvia, va valutata nel suo giusto rilievo: è ricavata su base grafica e simbolica e, dunque, conferisce un nuovo status alla disciplina grafologica e consente di coniugare i segni per genere. 

In definitiva, le contraddizioni si cui sopra sono funzionali alla vita, perchè favoriscono l&#039;insorgere di strategie tese a consentire al femminile di compiere il suo destino. Gran parte di queste strategie, inoltre, consistono nel facilitare al maschile di compiere il destino per il quale è stato programmato, dandogli l&#039;impressione che  il protagonista sia lui.  

Sul piano della psicologia (ovvero della grafologia), l&#039;ideale non consiste nell&#039;annullamento delle contraddizioni (che comportrebbe guasti profondi), ma nel portarle a sintesi utili ed adattive. 

Una tale sintesi, infine, ha come condizione necessaria, ma non sufficiente, un grado di Curva di 6/10. Già a 7/10, però, in una donna Curva inizia a diventare eccessivo: la nuova grafologia sa darne una spiegazione convincente, logica e coerente. 

In altre parole, sa definire il femminile psicologico (ovvero, grafologicamente inteso), ma anche, ovviamente, il maschile (al confronto, in sè, però, questi è almeno un po&#039; banale).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendomi (il primo intervento l&#8217;ho scritto di getto) mi sono accorto che debbo una precisazione.</p>
<p>Il riconoscimento femminilmente inteso è in contraddizione con se stesso, ma tale contraddizione non è affatto disfunzionale. </p>
<p>Alla base della contraddizione di cui sopra, vi è la contraddizione di curva (il termine è volutamente scritto con la minuscola): il bisogno di essere contemporaneamente buoni e bravi. Il buono e il bravo, infatti, sono in contraddizione (talora, se si è buoni non si è bravi e viceversa).</p>
<p>Ora, nella mia concezione (grafologicamente ricavata &#8211; ovvero desunta su base logica dalla riflessione sui costitutivi universali dei segni, e, per altro verso, riducendo a simboli grafici, ovvero studiabili grafologicamente, le principali fasi evolutive) il femminile e il maschile psicologoco sono bioolgicamente determinati. Questa conclusione, che può sembrare ovvia, va valutata nel suo giusto rilievo: è ricavata su base grafica e simbolica e, dunque, conferisce un nuovo status alla disciplina grafologica e consente di coniugare i segni per genere. </p>
<p>In definitiva, le contraddizioni si cui sopra sono funzionali alla vita, perchè favoriscono l&#8217;insorgere di strategie tese a consentire al femminile di compiere il suo destino. Gran parte di queste strategie, inoltre, consistono nel facilitare al maschile di compiere il destino per il quale è stato programmato, dandogli l&#8217;impressione che  il protagonista sia lui.  </p>
<p>Sul piano della psicologia (ovvero della grafologia), l&#8217;ideale non consiste nell&#8217;annullamento delle contraddizioni (che comportrebbe guasti profondi), ma nel portarle a sintesi utili ed adattive. </p>
<p>Una tale sintesi, infine, ha come condizione necessaria, ma non sufficiente, un grado di Curva di 6/10. Già a 7/10, però, in una donna Curva inizia a diventare eccessivo: la nuova grafologia sa darne una spiegazione convincente, logica e coerente. </p>
<p>In altre parole, sa definire il femminile psicologico (ovvero, grafologicamente inteso), ma anche, ovviamente, il maschile (al confronto, in sè, però, questi è almeno un po&#8217; banale).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Grafologia:La scrittura di Sylvia Plath di Guido Angeloni</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/info/grafologiala-scrittura-di-sylvia-plath/#comment-1260</link>
		<dc:creator>Guido Angeloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 06:09:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/info/grafologiala-scrittura-di-sylvia-plath/#comment-1260</guid>
		<description>Silvia era destinata ad andarsene perchè aveva il segno grafologico della tendenza al suicidio, da me scoperto (molto verosimilmente), in un contesto in in cui l&#039;elemento causale (il fattore scatenante) è di natura endogena. In altre parole, anche se non si fosse separata e se avesse avuto successo in tutto, prima o poi, se ne sarebbe dovuta andare (non si faceva autenticamente accostare e, dunque, non era possibile aiiutarla a maturare un&#039;organizzazione più armonica).

Al di là del fatto che il segno grafologico di cui sopra è, attualmente, solo patrimonio dell&#039;Associazione grafologica di Filografia, resta il fatto che la grafologia tradizionale (soprattutto non morettiana) non ha  gli strumenti per penetrare questa grafia.

Si necessita di andare al di là del punto di vista della grafologia morettiana attuale e di andare al di là di ogni punto di vista della psicologia (ovvero anche delle altre grafologie). In altre parole,  se si vuole penetrare una scrittura, si necessita di una psicologia che dovrà chiamarsi grafologia. Questa grafologia ha già preso avvio, nelle mie elaborazioni e nei miei studi. 

Per altro verso, se si vuole davvero penetrare questa grafia, bisogna coniugare i segni grafologici per genere e si necessita di demistificare Moretti. Partendo da questo punto di vista, ad esempio, si scopre che ogni suo segno grafologico è un&#039;operazione concettuale, attuata per ottenere sindromi che dessero i significati da lui ricercati (operazione lecita ai fini della coesione e della completezza del metodo - si badi, di un metodo!). Si scopre, allora, che ogni segno grafologico è una sindrome che ha varianti in tre elementi costitutivi universali: geometria (aspetto fondativo), moto e fisionomia. 

Ogni variante di un costitutivo universale va studiata in se stessa ed in relazione con le varianti degli altri due. Si ha un insieme, che se è posto in relazione con l&#039;aspetto comunicativo e la funzione simbolica della grafologia, restituisce un segno grafologico. Quest&#039;ultimo,  giacchè è un&#039;operazione concettuale, risente di un punto di vista, mentre le varianti degli universali hanno un significato universale, cioè valido in sè e per sè, ovvero immutabile.

Nell&#039;ambito della grafologia morettiana, inoltre, si impone una riflessione sui segni che sono a base della stessa. Questa riflessione mi ha portato ad elaborare una nuova concezione di Curva ed Angolosa, che contiene al suo interno la precedente. In altre parole, la grafologia è progredita.

Da questa nuova concezione di Curva ed Angolosa, inoltre, è  stato possibile pervenire a definire un criterio per coniugare i segni (tutti) per genere.

Concludendo, tutto considerando, il dramma di questa grafia, che pure è, sul piano della semiotica, Angolosa, consiste in ciò: il soggetto è preso dall&#039;&#039;insanabile contraddizione di perseguire un ideale femminile, concepito in modo esagerato e minuzioso, nel mentre se lo sabota con analogo ed intenso accanimento.

 La nuova grafologia, che sa coniugare i segni per genere, però, sa che questa contraddizione solo in apparenza è tale. In realtà, l&#039;esasperazione del primo termine (ricerca accanita di un ideale femminile), comporta logicamente il secondo (il sabotamento). In effetti, il sabotamento è funzionale al riconoscimento, che, in un femminile esasperato, è ovviamente ricercato con forte accanimento e testardaggine. Di conseguenza, il riconoscimento, se concepito femminilmente, è in contraddizione con se stesso (si pensi a Rovesciata, solo per fare un esempio).

Nella scrittura in esame, l&#039;elemento di grave aggravio è costituito dalla particolare strategia utilizzata per il sabotamento, che è basata sull&#039;angolosità è sulla discontinuità emotiva ed affettiva. L&#039;elemento di rottura è costituito dal fatto che le forze che si contrappongono sono ambedue molto forti, cosicchè rendono il contesto assai fragile (si pensi alla ghisa). 

L&#039;epilogo si spiega con l&#039;impossibilità pratica del soggetto di accettare i compromessi, in un contesto in cui nella sua scrittura è presente il segno (nella sua forma grave) del bisogno di non esserci più.  

Per saperne di più http://www.filografia.it/forum/viewtopic.php?f=128&amp;t=1119&amp;sid=3bb46c1067e5d1052c58ce8293b1d178. L&#039;articolo comunica la scoperta (molto probabile) del segno della tendenza al suicidio. 

Grazie per l&#039;attenzione.
Guido Angeloni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Silvia era destinata ad andarsene perchè aveva il segno grafologico della tendenza al suicidio, da me scoperto (molto verosimilmente), in un contesto in in cui l&#8217;elemento causale (il fattore scatenante) è di natura endogena. In altre parole, anche se non si fosse separata e se avesse avuto successo in tutto, prima o poi, se ne sarebbe dovuta andare (non si faceva autenticamente accostare e, dunque, non era possibile aiiutarla a maturare un&#8217;organizzazione più armonica).</p>
<p>Al di là del fatto che il segno grafologico di cui sopra è, attualmente, solo patrimonio dell&#8217;Associazione grafologica di Filografia, resta il fatto che la grafologia tradizionale (soprattutto non morettiana) non ha  gli strumenti per penetrare questa grafia.</p>
<p>Si necessita di andare al di là del punto di vista della grafologia morettiana attuale e di andare al di là di ogni punto di vista della psicologia (ovvero anche delle altre grafologie). In altre parole,  se si vuole penetrare una scrittura, si necessita di una psicologia che dovrà chiamarsi grafologia. Questa grafologia ha già preso avvio, nelle mie elaborazioni e nei miei studi. </p>
<p>Per altro verso, se si vuole davvero penetrare questa grafia, bisogna coniugare i segni grafologici per genere e si necessita di demistificare Moretti. Partendo da questo punto di vista, ad esempio, si scopre che ogni suo segno grafologico è un&#8217;operazione concettuale, attuata per ottenere sindromi che dessero i significati da lui ricercati (operazione lecita ai fini della coesione e della completezza del metodo &#8211; si badi, di un metodo!). Si scopre, allora, che ogni segno grafologico è una sindrome che ha varianti in tre elementi costitutivi universali: geometria (aspetto fondativo), moto e fisionomia. </p>
<p>Ogni variante di un costitutivo universale va studiata in se stessa ed in relazione con le varianti degli altri due. Si ha un insieme, che se è posto in relazione con l&#8217;aspetto comunicativo e la funzione simbolica della grafologia, restituisce un segno grafologico. Quest&#8217;ultimo,  giacchè è un&#8217;operazione concettuale, risente di un punto di vista, mentre le varianti degli universali hanno un significato universale, cioè valido in sè e per sè, ovvero immutabile.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della grafologia morettiana, inoltre, si impone una riflessione sui segni che sono a base della stessa. Questa riflessione mi ha portato ad elaborare una nuova concezione di Curva ed Angolosa, che contiene al suo interno la precedente. In altre parole, la grafologia è progredita.</p>
<p>Da questa nuova concezione di Curva ed Angolosa, inoltre, è  stato possibile pervenire a definire un criterio per coniugare i segni (tutti) per genere.</p>
<p>Concludendo, tutto considerando, il dramma di questa grafia, che pure è, sul piano della semiotica, Angolosa, consiste in ciò: il soggetto è preso dall&#8221;insanabile contraddizione di perseguire un ideale femminile, concepito in modo esagerato e minuzioso, nel mentre se lo sabota con analogo ed intenso accanimento.</p>
<p> La nuova grafologia, che sa coniugare i segni per genere, però, sa che questa contraddizione solo in apparenza è tale. In realtà, l&#8217;esasperazione del primo termine (ricerca accanita di un ideale femminile), comporta logicamente il secondo (il sabotamento). In effetti, il sabotamento è funzionale al riconoscimento, che, in un femminile esasperato, è ovviamente ricercato con forte accanimento e testardaggine. Di conseguenza, il riconoscimento, se concepito femminilmente, è in contraddizione con se stesso (si pensi a Rovesciata, solo per fare un esempio).</p>
<p>Nella scrittura in esame, l&#8217;elemento di grave aggravio è costituito dalla particolare strategia utilizzata per il sabotamento, che è basata sull&#8217;angolosità è sulla discontinuità emotiva ed affettiva. L&#8217;elemento di rottura è costituito dal fatto che le forze che si contrappongono sono ambedue molto forti, cosicchè rendono il contesto assai fragile (si pensi alla ghisa). </p>
<p>L&#8217;epilogo si spiega con l&#8217;impossibilità pratica del soggetto di accettare i compromessi, in un contesto in cui nella sua scrittura è presente il segno (nella sua forma grave) del bisogno di non esserci più.  </p>
<p>Per saperne di più <a href="http://www.filografia.it/forum/viewtopic.php?f=128&amp;t=1119&amp;sid=3bb46c1067e5d1052c58ce8293b1d178" rel="nofollow">http://www.filografia.it/forum/viewtopic.php?f=128&amp;t=1119&amp;sid=3bb46c1067e5d1052c58ce8293b1d178</a>. L&#8217;articolo comunica la scoperta (molto probabile) del segno della tendenza al suicidio. </p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione.<br />
Guido Angeloni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le foto di Laura</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-896</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 12:08:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-896</guid>
		<description>Bellissimo!!!!...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo!!!!&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Frieda Hughes di shyloh</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/in-inglese/frieda-hughes/#comment-804</link>
		<dc:creator>shyloh</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 19:41:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/in-inglese/frieda-hughes/#comment-804</guid>
		<description>well maybe this work isn&#039;t written to please you. i think its beautiful, and above your head.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>well maybe this work isn&#8217;t written to please you. i think its beautiful, and above your head.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I diari di Patrizia</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-opere/i-diari/#comment-721</link>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 18:55:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/i-diari/#comment-721</guid>
		<description>grazie, ho scoperto una poetessa, una donna, una scrittrice..ho letto amore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie, ho scoperto una poetessa, una donna, una scrittrice..ho letto amore</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Poesie scelte di giada</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/poesie-scelte/#comment-580</link>
		<dc:creator>giada</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 17:23:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/le-opere/8/#comment-580</guid>
		<description>inutilità del gesto, inutilità della parola. La voce è vento e spazzatura di cenere. Il corpo reclama attenzione e indovina il pensiero. Non ho mani per stringerti, ma solo rovi d&#039;aria per accarezzarti. Non ho senso della rima, non ho sguardi lucenti da donare al mondo. Solo polvere in una cassa rosa, solo un sottile profumo di bonheur in una stanza, solo l&#039;eco di risate lontane. Dio come ti amo senza sosta. dio come manchi all&#039;azzurro e al giallo. Il cielo spento. Le labbra viola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>inutilità del gesto, inutilità della parola. La voce è vento e spazzatura di cenere. Il corpo reclama attenzione e indovina il pensiero. Non ho mani per stringerti, ma solo rovi d&#8217;aria per accarezzarti. Non ho senso della rima, non ho sguardi lucenti da donare al mondo. Solo polvere in una cassa rosa, solo un sottile profumo di bonheur in una stanza, solo l&#8217;eco di risate lontane. Dio come ti amo senza sosta. dio come manchi all&#8217;azzurro e al giallo. Il cielo spento. Le labbra viola.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le foto di Dani</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-571</link>
		<dc:creator>Dani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 20:10:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-571</guid>
		<description>un soffio di luce troppo fiebile per la notte.
grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un soffio di luce troppo fiebile per la notte.<br />
grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le foto di alessia dal bello</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-466</link>
		<dc:creator>alessia dal bello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 15:05:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-466</guid>
		<description>Lascio il mio nome come una pietra trasportata durante un lungo cammino. ho attraversato la vita di Sylvia senza osare sfiorarla. Appoggio le mie impronte su queste pagine che con dedizione ho sfogliato in un periodo della mia vita dedicato alla poesia, impegnato nella creazone.
La ringrazio molto. Il tempo si è paralizzato mentre osservavo le foto. Ora è tardi. Vi saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lascio il mio nome come una pietra trasportata durante un lungo cammino. ho attraversato la vita di Sylvia senza osare sfiorarla. Appoggio le mie impronte su queste pagine che con dedizione ho sfogliato in un periodo della mia vita dedicato alla poesia, impegnato nella creazone.<br />
La ringrazio molto. Il tempo si è paralizzato mentre osservavo le foto. Ora è tardi. Vi saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le foto di betty carbuncle</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-408</link>
		<dc:creator>betty carbuncle</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 20:17:33 +0000</pubDate>
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		<description>sto piangendo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sto piangendo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le foto di virginiaclara caporali</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-346</link>
		<dc:creator>virginiaclara caporali</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 13:10:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/le-foto/#comment-346</guid>
		<description>mi spiace dover scrivere in italiano, ma non ho altra forma. il sito è molto bello, foto incluse. in qualche modo, bisognava che lasciassi testimonianza di questa lunga visita. vi ringrazio enormemente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi spiace dover scrivere in italiano, ma non ho altra forma. il sito è molto bello, foto incluse. in qualche modo, bisognava che lasciassi testimonianza di questa lunga visita. vi ringrazio enormemente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I diari di elbre</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/le-opere/i-diari/#comment-260</link>
		<dc:creator>elbre</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 22:57:24 +0000</pubDate>
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		<description>grazie per la creazione di questo sito,

E.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per la creazione di questo sito,</p>
<p>E.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Celin Menghi di Céline Menghi</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com//celin-menghi/#comment-212</link>
		<dc:creator>Céline Menghi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 11:20:04 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa piacere che questo testo giri, ma vorrei segnalare, essendo io l&#039;autrice, che il nome è sbagliato. Non è Celin Mengi, bensì Céline Menghi.
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere che questo testo giri, ma vorrei segnalare, essendo io l&#8217;autrice, che il nome è sbagliato. Non è Celin Mengi, bensì Céline Menghi.<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su S.Plath e A.Sexton di anna</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com/sylvia-plath-e-anne-sexton/#comment-45</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2007 07:54:21 +0000</pubDate>
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		<description>Le mie due poetesse preferite..complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie due poetesse preferite..complimenti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Paolo Simonetti di Pynch</title>
		<link>http://syvvi.wordpress.com//paolo-simonetti/#comment-44</link>
		<dc:creator>Pynch</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2007 05:50:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://syvvi.wordpress.com/paolo-simonetti/#comment-44</guid>
		<description>Trovo il sito molto interessante e completo. Grazie per aver citato l&#039;introduzione della mia tesi, spero possa essere utile a chiunque voglia approfondire la visione poetica di questa poetessa così fuori dal comune, intensa e complessa. Se avete bisogno di collaborazione, approfondimenti o anche solo per cordiali scambi di opinioni resto a vostra disposizione.
Saluti

Paolo &quot;Pynch&quot; Simonetti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo il sito molto interessante e completo. Grazie per aver citato l&#8217;introduzione della mia tesi, spero possa essere utile a chiunque voglia approfondire la visione poetica di questa poetessa così fuori dal comune, intensa e complessa. Se avete bisogno di collaborazione, approfondimenti o anche solo per cordiali scambi di opinioni resto a vostra disposizione.<br />
Saluti</p>
<p>Paolo &#8220;Pynch&#8221; Simonetti</p>
]]></content:encoded>
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